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mercoledì 18 luglio 2012

^_^

"La gratificazione sta nel fare, non nei risultati", diceva James Dean. Scusami, James, ma hai torto marcio! Il "fare" è vano se non produce nulla. Il fare di cui parlo io è il fare che genera frutti, è il fare che porta alla realizzazione di obiettivi e sogni, alla fatica che viene riconosciuta e premiata.

Voto di maturità: 
 
100/100
Ma questo è solo l'inizio...

martedì 26 giugno 2012

L'emozione che non ha voce

Non scrivo da più di due mesi, ma ho preferito così.
Il 20 ho iniziato gli esami e ieri è stato il giorno della terza prova, l'ultima volta tra i banchi di scuola. Questa mattina ho pensato alla mattina di ieri, alla corsa che per tre giorni abbiamo fatto per accaparrarci il posto migliore, e mi è venuto il mente l'ultimo giorno di scuola, il 9 giugno, quando al suono dell'ultima campanella tutti ci siamo emozionati. Alcuni sono usciti subito dalla classe, perchè si vergognavano di piangere davanti agli altri, invece, altre mie compagne ed io siamo rimaste dentro l'aula per almeno 15 minuti.
Piangevamo e ci abbracciavamo come bambine, era finita ed eravamo consapevoli che i cinque anni trascorsi insieme sarebbero rimasti sempre nel nostro cuore e tra le mure di quel liceo che ogni anno diventa uno scrigno di emozioni per tutti i suoi allievi. Usciti dall'aula, la scuola era ormai deserta. I "piccoli" dei primi anni ridevano in mezzo alla strada, zuppi di acqua dalla testa ai piedi. Come erano felici, loro! E io, invece, sono tornata a casa e ho smesso di piangere solo il pomeriggio. E' strano, ma mi sentivo davvero triste.
Le parole, in questi casi, sono inutili e non rendono pienamente le emozioni di quel giorno che credo ricorderò per sempre con molta tenerezza. In quel pianto c'era davvero tutto: la libertà, la preoccupazione per gli esami, la paura di dover affrontare in futuro sfide ben più impegnative della semplice interrogazione del giorno dopo, la consapevolezza di essere cresciuti insieme e la brutta sensazione di non rivedersi più perchè ognuno di noi ha ormai fatto la propria scelta, la voglia di lottare per i nostri sogni e il coraggio di realizzarli.
Piangevamo anche per i nostri professori, per il bene che ci hanno voluto e dimostrato più di una volta, per le parole di conforto, per i loro rimproveri e le loro LEZIONI DI VITA.
Ma l'attimo che ricordo con più emozione è stato il suono della campanella, momento in cui la prof di filosofia, al termine di una lettera, ci ha detto con voce tremante: "Grazie di questi anni".
A queste parole, siamo diventati tutti una cosa sola, come non lo eravamo mai stati prima.
E' proprio vero che comprendi il valore di una cosa solo quando la perdi.
E io (anche se in parte) l'ho persa, perchè credo di aver sprecato molti momenti in questi cinque anni, credo di essermi arrabbiata e aver tenuto il broncio per cose che adesso mi sembrano futili; ma questa esperienza mi ha davvero fatto riflettere e la voglia di godermi ogni singolo istante della vita, che da adesso in poi mi aspetta, è una sensazione davvero forte in me. Finalmente, sto imparando a crederci fino in fondo.
Un abbraccio grande grande a tutti =D

venerdì 27 gennaio 2012

Guardare il mondo con occhi diversi

Ho capito che è difficile guardare il mondo con occhi diversi, ma dopo che ci sei riuscito capisci che non avevi capito niente! Adesso sto imparando a capire le persone che mi circondano. Senza pregiudizi stupidi, senza dare troppo peso alle loro convinzioni, in certi casi, ben diverse dalle mie. Adesso sono davvero consapevole del fatto che ho sempre visto ciò che pretendevo di vedere! Sono stata davvero una stupida!
In questi giorni mi sono avvicinata (o sono stati loro?) ad alcuni compagni con i quali ero fermamente convinta di non poter condividere assolutamente nulla.. Abbiamo scherzato sui professori, su ciò che faremo all'università, sui nostri dubbi a riguardo... e ho scoperto che alcuni la pensano proprio come me! Hanno le mie stesse paure e, strano ma vero, mi capiscono meglio delle mie amiche! Cavolo, non ci potevo credere! Era come se mi rubassero le parole di bocca..
Rileggendo questo post, sembra di leggere di una ragazza che non ha mai visto il mondo.
In un certo senso è così...

Tre anni fa, all'inizio dell'anno scolastico, ho tentato più volte di essere loro amica ma, capendo che da parte loro non c'era lo stesso interesse, ho lasciato perdere.. Davo la colpa solo a loro e credevo di avere ragione. Ok, mi hanno ferita e ci sono stata male da subito con delle fasi di depressione assurde! Stavo bene solo a casa e ogni volta che pensavo a loro auguravo davvero ogni male. A pensarci mi viene ancora rabbia. Comunque sia, non si può tenere il broncio per sempre senza avere nemmeno la garanzia che loro capiscano il perchè della tua chiusura nei loro confronti.  Quest'anno, però, è una cosa diversa.. Certo, non usciremo insieme il sabato sera, ma non posso certo inimicarmi tutti ogni volta che subisco un torto. Prima o poi ci chiariremo e parlerò con loro del male che ho subito, ma per ora preferisco un rapporto civile. Parlare, ridere e scherzare tutti insieme mi sta bene. Ogni giorno passiamo tante ore insieme e chi sa per quanto tempo ancora! E non voglio assolutamente che il clima che si respira in classe sia di tensione.

venerdì 30 dicembre 2011

Bye bye, 2011!

L'ultimo dell'anno mi sembra arrivi sempre troppo presto. A volte vorrei davvero fermare questo maledetto tempo che ti scorre davanti, che vivi ma che, almeno io, credo sempre di non aver vissuto abbastanza! E ogni anno che passa mi lascia un po' di tristezza nel cuore... Quest'anno in modo particolare.

E' stato l'anno dei miei 18 anni, della patente, del viaggio tanto agognato a Parigi ed a Londra, l'ultimo anno di liceo, l'ultimo anno insieme ai compagni, agli amici di una vita e ai professori (alcuni XD) che mi hanno insegnato la vita, l'anno delle decisioni più importanti, l'anno di nuovi incontri e, perchè no?, anche scontri...Insomma, davvero tante cose... Non tutte belle, ma la maggior parte sì; quindi, a conti fatti, posso sinceramente affermare che è stato un anno pieno ma non troppo, difficile abbastanza, ma sereno grazie alla tranquillità che solo i miei genitori, mia cugina e le mie amiche riescono ad infondermi.
Auguro a tutti un anno ricco di felicità e pace in cui si possano realizzare anche i sogni più improbabili!
E' l'augurio che do prima di tutto a me stessa :)

Buon anno a tutti!