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giovedì 29 dicembre 2011

Scelta sofferta, ma felice!

Come si nota dalla data a cui risale l'ultimo post si capisce che mi sono concessa proprio una luuunga pausa. Da tutto. Mi sento meglio, però. Ho riflettuto, riflettuto, riflettuto su ogni minimo particolare della mia vita: sulla scuola, sulla famiglia, sugli amici, su ciò che amo e che odio, su ciò che vorrei realizzare e su ciò che potrei effettivamente raggiungere. Ho chiesto e ascoltato i consigli di tutti, anche di persone che non mi conoscono abbastanza, che mi conoscono poco o niente e anche di quelle di cui non mi fido tanto XD
Volevo tante opinioni uguali e diverse tra loro per capire poi cosa pensavo io.

Famiglia: finalmente questo è stato il primo Natale trascorso insieme ai parenti di mia zia che, un pochino, sono diventati anche i miei. Ed anche a capodanno saremo in loro compagnia.
Amici: sono fortunata perchè ho tre amiche con le quali posso essere davvero me stessa. Mi dispiace non poter passare il capodanno con loro, ma, almeno per quest'anno, voglio avere la mia famiglia più vicina che mai.
Scuola: ho iniziato male, ma sono sicura che migliorerò.

E arriviamo alle dolenti note... Per tutta la vita ho amato aiutare gli altri, dare una parola di conforto, essere per tutti un sostegno e l'unico lavoro che mi veniva in mente alla domanda: "cosa vuoi fare da grande?" era: "il medico". Allora, avrei voluto essere un ottimo medico. Ma ci vuole impegno, devozione al lavoro, davvero tanta forza di volontà che, credo, andrebbe scemando dopo 11 anni di solo studio, quando arrivi a 30 anni e capisci di aver dato tutta te stessa per gli altri e non aver nessuno accanto che abbia dato  v e r a m e n t e qualcosa a te. Posso apparire egoista, voi potreste obiettare: "è meglio dare che ricevere", "fare del bene non ha prezzo" e tutte altre cose di questo tipo.. ma io credo che non ce la farei, non potrei mai vivere di solo lavoro, in un ospedale, sempre immersa nel dolore degli altri...

Per questo, ho pensato che, comunque sia, anche rifiutando di diventare medico, il mio obiettivo di esser d'aiuto agli altri lo potrò effettivamente raggiungere anche studiando legge.
(Domanda critica è: Dove??)
E' questa la mia strada. Adoro parlare, accusare chi ha torto e difendere chi ha ragione, proteggere coloro che non possono farlo da soli e far sentire a tutti la voce di tutti, non solo di quelle persone che se lo possono permettere! 
E poi, io ho sempre adorato leggere e scrivere e non potrei mai mettere da parte queste mie passioni che credo possano ritornarmi utili nel caso volessi intraprendere strade diverse da quelle più gettonate per un laureato in legge (avvocato, notaio,magistrato...).
Anche per questo sono convinta che fare legge sia la cosa più giusta per me; perchè è una disciplina che ti apre la mente, intrisa di filosofia e storia, di economia e politica, una materia che, se la comprendi, puoi migliorare la società. Non per niente adesso al Governo non ci sono i politici tradizionali, ma alcuni tra i più importanti professori di economia e legge! Con ciò non voglio certo dire che laureandomi in legge, mi eleggono ministro dell'istruzione!! XD No! Tuttavia, non credo che nessuno dei ministri-professori ora in Parlamento avrebbe mai pensato di essere chiamato a Roma per salvare l'Italia.

martedì 4 ottobre 2011

Cercasi coraggio per decisione importante

La domanda di questo ultimo periodo è: "Quale università scelgo???"
Domanda banale e scontata per molti ragazzi che già hanno programmato tutto della propria vita e che non vedono l'ora di tuffarsi in qualcosa di nuovo! Devo ammettere che è un'idea allettante il cambiamento, soprattutto perchè sai ciò che lasci.. Ma diventa spaventoso non sapere ciò che troverai! Quali nuove situazioni dovrò affrontare e quante novità mi riserverà il futuro?  Beh... La mie domande sull'argomento ''università'' sono ancora senza risposta.

Il tempo scorre. Siamo già ad ottobre. A giugno faccio l'esame di Stato. Ma va bene. Va tutto alla grande! Devo solo imparare a rilassarmi... C'è ancora tempo, no? Invece no! Tempo non ce n'è più!!
So scrivere, anzi adoro scrivere: faccio lettere?? Per poi fare cosa?? La professoressa?? Sarei una povera precaria, senza possibilità di lavoro per anni e mantenuta a vita dalla mia famiglia. No, non voglio essere un peso, voglio l'indipendenza economica. La giornalista?? Sarebbe bellissimo, davvero. Il mio sogno! Ma a che prezzo?? Le possibilità lavorative sono scarse. Diventi giornalista con contratto indeterminato solo se fai il lecchino o se sei figlio di un politico o di un giornalista affermato. Beeene!
Mi iscrivo a giurisprudenza?? Sarebbe interessante. Mi potrebbe piacere. Ma poi che faccio, mi accodo a tutti gli altri milioni di laureati in legge che cercano lavoro?!
Resta medicina (nei miei pensieri, si intende. Ho escluso tutte le altre facoltà).
Interesse per la materia?  Tanto, direi! Ho sempre pensato a questa università.
Possibilità lavorative?  Migliori che per lettere e giurisprudenza.
Anni di studio?  Tanti, fin troppi (ma su questo potrei sorvolare).


Che il countdown abbia iniziooo!!!

sabato 1 ottobre 2011

Non dispero!!

Wow, l'ultimo post che ho scritto risale al 3 settembre!! Rileggendolo devo ammettere purtroppo che il mio umore non è migliorato.. Anzi è peggiorato. Ma non dispero o, almeno, cerco di non disperare, ma di sperare per il meglio. Non sono una persona che si abbatte tanto facilmente, come invece i miei post potrebbero far supporre. Riesco sempre a controllare le mie emozioni. Forse sbaglio, perchè poi nessuno riesce a comprendermi, ma mi va bene così, per ora!
Non sopporto la finta compassione. E' pura ipocrisia, e io la detesto. Preferisco che gli altri mi si avvicinino non perchè sono triste o delusa, ma perchè vogliono davvero avere un rapporto con me. Per fotuna, ho trovato delle amiche (anche se poche) che mi accettano per quello che sono e mi comprendono da un solo sguardo. Le voglio veramente bene. Ci siamo trovate in un momento difficile per tutte e credo che sia stata proprio la nostra situazione disastrata che ci ha fatto unire così tanto. Ormai è da 2 anni circa che siamo amiche e spero lo resteremo ancora per molto. C'è molta complicità tra noi, così tanta che credo non mi sia mai successo di vivere un rapporto di amicizia del genere. Certo, i litigi ci sono, ma durano poco.

Guardo i miei compagni, la loro falsità, il loro sorriso ironico, cattivo e beffardo e penso che tra persone del genere non rimarrà proprio nulla della loro presunta "amicizia" dopo il liceo. Poi, mi soffermo sul nostro quartetto, rifletto molto sulle cose che insieme abbiamo fatto e che dovremo fare, su come siamo cambiate nel corso dei 5 anni di liceo, capisco che siamo diventate mature, adulte, responsabili e capaci di prendere decisioni importanti agendo nel modo più corretto possibile e evitando le compagnie inutili e opportuniste e penso: "Noi non smetteremo mai di esserci l'una per l'altra".
Sono sicura, però, che a un certo punto le nostre strade si divideranno: non potremo più sentirci così spesso, forse cambieremo città, faremo nuovi incontri, ma perchè il cambiamento dovrebbe compromettere un'amicizia che si è dimostrata solida fin dalle fondamenta?! Sono sicura che la lontananza, anche se tanta, non ci impedirà di sentire quell'affetto che proviamo l'una per l'altra che, anche se non dimostriamo spesso con abbracci e baci, ci contraddistingue. 


Il mio intervento doveva essere un altro, ma mi rendo conto che avevo bisogno di scrivere proprio questo.
In questo periodo sono un po' confusa; sarà che una mia cara amica si è trasferita, sarà che mi manca, sarà che ci siamo sentite e che mi ha detto che quando tornerà per le vacanze mi vorrà vedere guidare e io adesso rifletto sul fatto che sono cambiate molte cose.
La conosco da quando avevo 7 anni, abbiamo frequentato la stessa classe dalle elementari alle superiori, abbiamo riso e pianto insieme. E' stato un bel periodo e adesso io ho superato i quiz per la patente di guida, il mese prossimo faccio l'esame pratico; lei, invece, è a migliaia di kilometri di distanza da me, ha tagliato i ponti con la sua città, non tornerà mai più a vivere qui.
Oh, quante cose sono cambiate e quante altre ne cambieranno!!
E'davvero assurda e, al tempo stesso, geniale, la vita!



--->E' sabato sera. Sono a casa come una depressa!
        E ancora non ho finito i compiti per lunedììì -.-'